lunedì 20 Maggio 2024

L’ORCHESTRA CLASSICA – STEREO AB

DPA Microphones, 1 novembre 2015 – traduzione di Enzo Ferrara
L’obiettivo generale quando si registrano grandi orchestre utilizzando solo una coppia stereo principale è quello di riprodurre fedelmente gli strumenti, l’equilibrio tonale dell’orchestra, la direttività delle sezioni strumentali e la sala da concerto in cui verrà registrata l’orchestra. Questa sorta di gioco di prestigio richiede più di qualche compromesso e l’arte sta nel ridurre questi compromessi al minimo.
Posizionamento della coppia Stereo AB
La posizione della coppia stereo principale in futuro sarà anche la prospettiva dell’ascoltatore; quindi l’obiettivo del tecnico del suono è quello di creare l’illusione della prospettiva naturale nel posizionare la coppia stereo principale. In questo modo non esiste necessariamente alcuna correlazione tra l’effettiva collocazione dei microfoni e i posti migliori in sala e, di conseguenza, posizionare correttamente la coppia stereo richiede molto impegno. La distanza dall’orchestra e l’altezza dei microfoni sopra il livello del pavimento dovrebbero essere regolate per una copertura uniforme delle diverse sezioni dell’orchestra e per la quantità di ambiente richiesta nella registrazione. Di solito la posizione ottimale è sopra o subito dietro il podio del direttore d’orchestra ad un’altezza compresa tra i tre ei quattro metri, in modo che nessun musicista possa nascondere lo strumento dietro di sé. Una buona regola pratica è: se puoi vedere la sorgente sonora puoi anche sentirla. Quando si utilizzano i microfoni omnidirezionali DPA 4006A in grandi configurazioni orchestrali, la distanza tra le sorgenti sonore e la coppia stereo principale richiede normalmente l’uso delle griglie di campo diffuso DD0297. Queste griglie conferiscono ai microfoni una risposta lineare a campo diffuso e aiutano a compensare le perdite di assorbimento da parte dell’aria delle frequenze più alte dovute alla distanza. In rari allestimenti l’orchestra è disposta attorno al direttore in un semicerchio. In queste situazioni è importante che la coppia stereo principale non sia posizionata troppo vicino al centro del semicerchio poiché gli strumenti attorno ai bordi verranno registrati troppo fuori asse, creando una pesante colorazione (filtro a pettine) del suono dovuta al ritardo temporale diretto che si verifica tra i microfoni.
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Distanza tra i microfoni
La separazione tra i canali nella tecnica AB Stereo è determinata dalla distanza tra i microfoni. È necessario fare dei compromessi affinché l’orchestra suoni naturale con un’ampiezza stereo adeguata. Normalmente la spaziatura viene regolata tra 40 e 60 cm. Alcuni produttori preferiscono distanze maggiori comprese tra 1 e 2,5 metri e talvolta anche di più, ma in questi casi inizierà ad apparire un buco al centro dell’immagine stereo. Questo può essere compensato solo utilizzando un terzo microfono posizionato tra gli altri due. Il Boom Stereo DPA UA0837 consente l’utilizzo di due microfoni posizionati a una distanza compresa tra i 15 e i 60 cm. L’esperienza dimostrerà che la distanza ottimale tra i microfoni dipende sia dalle dimensioni dell’orchestra che dal tempo di riverbero della sala da concerto. Quando si aumenta il numero di strumenti nell’orchestra, i microfoni devono essere distanziati ulteriormente per fornire all’ascoltatore un’immagine stereo ottimale. Anche la spaziatura tra i microfoni deve essere aumentata per migliorare la separazione tra i canali nelle stanze più riverberanti.
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Angolazione tra i microfoni e attacchi acustici
L’immagine stereo viene controllata in regia, dove le singole sezioni dell’orchestra possono essere messe a punto regolando l’angolazione dei microfoni. Le qualità spaziali di questi microfoni possono essere utilizzate per ravvivare le sezioni o per dare loro un rilievo minore nella registrazione. Ad esempio, puntando i microfoni verso la parete di fondo, appena sopra l’orchestra, è possibile schiarire la riflessione del suono dalla parete e quindi aggiungere una profondità convincente alla registrazione. È possibile aggiungere più atmosfera alla registrazione senza perdere la posizione ottimale della coppia stereo principale montando sui microfoni il cono nasale UA0777. Ciò consente di catturare l’intero spettro del suono riflesso dalle pareti della sala da concerto, poiché i Nose Cones trasformano i microfoni in perfetti omnidirezionali su tutta la gamma di frequenze.
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Vantaggi
L’uso delle tecniche AB Stereo senza microfoni di supporto può creare una profondità estremamente convincente nell’immagine stereo e catturare un’impressione realistica della stanza. Le sorgenti sonore, ovvero gli strumenti musicali e le riflessioni dell’ambiente, vengono captate con il corretto allineamento temporale rispetto alla posizione della coppia stereo principale, il che spiega perché questo metodo è spesso considerato la scelta dei puristi.