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La ripresa surround [3]

La ripresa surround

Fukada Tree – cardioidi e omnidirezionali
Akira Fukada, un tecnico del suono senior della giapponese NHK, ha proposto questo sistema. Anch’esso è basato, come approccio, sul Decca Tree, di cui mantiene il lungo braccio frontale ma cambia le originali capsule omnidirezionali in cardioidi con un angolo che va da +/- 130° a +/- 150° relativamente al centro. Ciascun microfono è uniformemente spaziato dal centro di 1÷1,5 metri. Due microfoni omnidirezionali sporgenti sono aggiunti all’array, in linea con i microfoni L/R e a una distanza simile dai loro corrispondenti cardioidi. Due microfoni cardioidi sono aggiunti a copertura del retro, in linea con i microfoni anteriori L/R, se richiesto in coincidenza ma a non più di 2 metri dietro a essi, e con un angolo che va da +/- 60° a +/- 90°.
Abbreviazioni
       
L/R Left/Right M+S Mono & Stereo
LFE Low-Frequency Extension PA Public Address
LS Left Surround RS Right Surround
Quando si mixano i cinque elementi frontali e posteriori, appare esserci una separazione dei rispettivi campi sonori. Quelli omnidirezionali sporgenti sono utilizzati per uniformare i due campi, essendo panpottati da fronte a retro e mescolati insieme in maniera appropriata.
Quadrato di Hamasaki – bidirezionali (a “otto”)
Kimio Hamasaki della NHK ha introdotto questa tecnica. Tutti le tecniche a microfoni discreti descritte qui in precedenza includono una ripresa frontale. Il Quadrato di Hamasaki è stato concepito come mezzo di ripresa del campo sonoro diffuso in un ambiente riverberante. Esso integra le tecniche standard di ripresa stereo come OCT o Decca Tree per riprodurre l’ambiente Surround. Consiste di quattro microfoni bidirezionali disposti in un quadrato (di solito con dimensioni 2 ÷ 4 metri), con l’asse di ciascuno dei microfoni ad angolo retto rispetto alla direzione del suono. Poiché i microfoni sono direzionati lateralmente, essi impediscono efficacemente che il suono diretto indesiderato appaia nei canali Surround. In una situazione in cui un pubblico si trova sotto l’array, la disposizione disassata dei microfoni aiuta a controllare l’eccessivo rientro del relativo ambiente. I quattro segnali microfonici sono indirizzati in maniera discreta sui canali left, Right, Left Surround e Right Surround.
“Testa” Schoeps – omnidirezionali e bidirezionali
Questa tecnica è stata concepita da un tecnico del suono americano, Jerry Bruck. Il microfono consiste in una capsula a sfera Schoeps KFM 360 con due capsule bidirezionali dirette in avanti in quasi-coincidenza con le capsule omnidirezionali nella sfera. Le uscite di queste capsule sono collegate a una matrice, da cui sono derivati quattro microfoni virtuali frontali e posteriori. Dunque dalla matrice sono prodotti un’uscita Surround a quattro canali insieme a un canale Centrale e uno LFE. Le caratteristiche polari dei microfoni virtuali possono anche essere variate per dare, se richiesto, una varietà di caratteristiche di ripresa. Se i quattro microfoni non processati vengono registrati direttamente, l’effetto Surround può essere manipolato successivamente se riprodotto di nuovo attraverso la matrice. Ciò rende il sistema molto simile al sistema SoundField B-format.
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