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Lo squelch

La tecnologia dello squelch nei sistemi di radiomicrofoni

Questa trattazione approfondisce il comportamento dello squelch, già accennato nel capitolo dedicato ai radiomicrofoni. Lo squelch o circuito di muting è un circuito piuttosto critico per un comportamento appropriato dei sistemi wireless. La sua funzione è di chiudere o silenziare l’uscita audio del ricevitore in assenza del segnale radio desiderato. Quando questo viene a mancare (a causa delle evanescenze dovute al differente percorso delle onde radio, il multi-path dropout, della distanza eccessiva, della perdita di potenza a livello del trasmettitore o altro), il ricevitore potrebbe rilevare un altro segnale o un rumore di fondo RF. In genere, questo viene percepito come un rumore bianco, ed è spesso a un livello più alto della sorgente “buona”. Storicamente, la Motorola ne è stata pioniera, fin dai primi anni ’50, con una tecnologia chiamata Private Line ma, da allora, si sono fatti passi da gigante. Tutti i sistemi di radiomicrofoni sono dotati di una qualche forma di circuitazione squelch. La vera differenza sta nel livello di raffinatezza offerto dai vari produttori e modelli di apparato.

Sistema base: Il circuito di squelch tradizionale è una sorta di interruttore dell’audio, controllato dal livello del segnale radio, che utilizza un livello di soglia fisso o regolabile manualmente. Quando l’intensità del segnale ricevuto cade al di sotto di questo livello, l’uscita del ricevitore viene silenziata. Idealmente, il livello dello squelch dovrebbe essere impostato poco al di sopra del livello di rumore RF o nel punto in cui il segnale ricevuto diventa troppo rumoroso per essere accettabile. Impostazioni più alte del livello di squelch richiedono una maggiore intensità del segnale ricevuto affinché il ricevitore non venga silenziato. Dato che l’intensità del segnale ricevuto diminuisce con l’aumento della distanza di trasmissione (con legge quadratica), un’impostazione più alta dello squelch diminuirà il raggio operativo del sistema.
Noise squelch: un miglioramento di questo sistema è stato chiamato noise squelch. Questa tecnica si basa sul fatto che l'audio che deriva da disturbi radio indesiderati ha una grande quantità di energia ad alta frequenza rispetto al comune segnale audio. Il circuito del noise squelch confronta l’energia del segnale ricevuto con una tensione di riferimento impostata tramite la regolazione dello squelch. In questo sistema, il controllo dello squelch determina, essenzialmente, la qualità del segnale, di fatto il rapporto segnale-rumore richiesto per non silenziare il ricevitore. Questo permette di operare a un livello di squelch più basso con nessuna probabilità di avere del rumore in uscita se viene perso il segnale desiderato.

Pilot-tone Squelch: un ulteriore perfezionamento è rappresentato da un sistema di squelch duale che consiste nella trasmissione di un tono pilota. Questo fa sì che il ricevitore possa identificare il segnale audio desiderato aggiungendo, a livello di trasmissione, un tono al di sopra o al di sotto dello spettro udibile (32KHz nel sistema wireless Shure ULX®), che viene trasmesso insieme al normale segnale audio. Il ricevitore effettuerà il silenziamento solamente quando riceve un segnale radio di intensità inadeguata e rileva la presenza del tono pilota.
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