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Scheda 36

Apparati di registrazione e riproduzione

Poiché l'impianto audio dello studio TV é progettato per la funzione prevalente di ripresa, le uscite del mixer sono collegate alle macchine di registrazione videomagnetica; la regia audio viene utilizzata solo eccezionalmente per l'Edizione, nei casi di urgenza e per produzioni che hanno minori esigenze di lavorazione della colonna sonora. In generale l'Edizione, intesa sia come accoppiamenti di montaggio audio-video che come lavorazione della colonna sonora, richiede lavorazioni più complesse e necessita di apparecchiature specifiche come, ad esempio, registratori audio multipista. Pertanto le esigenze di edizione sono risolte in specifiche sale appositamente attrezzate. Fatta la doverosa premessa, passiamo ora a considerare le apparecchiature che più comunemente sono installate in una regia audio televisiva.
  • Registratori a bobina; generalmente utilizzano nastro da 1/4" e hanno due velocità. La velocità minore é utilizzata nelle produzioni di minore impegno e consente un minore consumo di nastro. Questi registratori hanno spesso una traccia su cui viene inciso un codice temporale di indirizzo SMPTE (Time Code) che consente di numerare e successivamente individuare ogni semiquadro del segnale televisivo e contemporaneamente memorizzare con lo stesso numero di indirizzo la corrispondente posizione del nastro audio sul registratore. Ciò permette di sincronizzare audio e video indipendentemente dagli apparati utilizzati e dal momento in cui audio e video sono stati registrati.
  • Registratori a cassetta; servono alla riproduzione di cassette con nastro da 1/8" e devono avere le seguenti caratteristiche: possibilità di essere telecomandati dal banco audio e di ricerca e ripetizione di un determinato brano. Possibilità di selezionare le varie curve di Bias ed equalizzazione per il tipo di nastro impiegato. Circuito Dolby di riduzione del rumore di fondo. Anche se i registratori a cassetta sono ancora presenti in una regia audio, in tempi recenti si é affermato l'utilizzo dei cosiddetti registratori DAT (Digital Audio Tape). Essi consistono in registratori/lettori di cassette audio di formato speciale su cui il suono viene inciso utilizzando la tecnologia digitale. La loro elevata qualità, nonché le varie possibilità di identificazione e memorizzazione dei brani in esse contenuti, fanno sì che il nastro DAT sia al giorno d'oggi il mezzo più utilizzato in una regia audio per registrare e, soprattutto riprodurre, brani musicali destinati alla produzione del programma televisivo.
  • Registratori a ciclo continuo; sono raggruppati in unità multiple e permettono la riproduzione rapida di brevi stacchi musicali o effetti sonori. Possono essere gestiti da un programmatore che dispone la sequenza degli stacchi e la loro ripetizione. A tal fine vengono registrati sul nastro due impulsi (detti cue) uno a 1000 Hz per lo start e uno a 200 Hz per lo stacco a fine effetto. Recentemente si sono affermati altri sistemi che compiono lo stesso lavoro con qualità di riproduzione di gran lunga superiore; essi si basano su tecniche digitali di registrazione/riproduzione su dischi ottico-magnetici o di campionamento elettronico dei suoni. Il loro funzionamento, basato come detto su tecniche digitali, permette infinite possibilità di edizione dei suoni prima del loro utilizzo nonché di programmare in vario modo la sequenza degli stacchi.
  • Giradischi e lettori di CD; in una regia audio televisiva sono installati, anche se il loro uso sta ormai scomparendo, anche uno o più giradischi per la riproduzione di dischi fonografici convenzionali. Ormai da molti anni, tuttavia, tali dischi sono stati quasi completamente rimpiazzati dai cosiddetti Compact disc. Anche essi utilizzano la tecnologia digitale e forniscono una qualità incomparabile con quella dei sistemi tradizionali, sia per quanto riguarda la dinamica che per quanto riguarda il rumore di fondo.
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